Art. 1 – Premessa

Il CRAL AMPS  (di seguito per comodità CRAL) è una associazione senza fini di lucro che promuove lo sviluppo della persona umana, attraverso lo spirito di amicizia, lo scambio culturale e la solidarietà tra gli Associati.
Il CRAL non ha finalità di lucro e non persegue scopi politici, partitici, sindacali o religiosi.
Esso si propone i seguenti fini:

  • promuovere la formazione umana e culturale ed il benessere degli Associati, mediante l’adozione di iniziative e la gestione di servizi nei campi della cultura, delle arti, dello sport, del turismo e delle solidarietà sociale;
  • promuovere, organizzare e gestire iniziative di solidarietà ed umanitarie/assistenziali, in favore sia degli associati che di Enti e Associazioni, anche attraverso forme di beneficienza il cui ambito e criteri dovranno essere chiaramente definiti dal Consiglio Direttivo;
  • porre in atto ogni iniziativa utile, anche in associazioni di convenienza, di beni e servizi atti al normale soddisfacimento delle esigenze degli associati stessi e delle loro famiglie;
  • stabilire rapporti ed accordi con altre Organizzazioni, aventi analoghe finalità, che possano favorire il conseguimento dei fini associativi;
  • compiere ogni operazione, anche di natura finanziaria, mobiliare ed immobiliare, connessa o strumentale al raggiungimento degli scopi sociali.
Art. 2 – Destinatari e ambito di applicazione

Le norme del presente Codice si rivolgono agli associati al CRAL iscritti a fronte di un pagamento di una quota annuale.

Art. 3 – Principi generali
  • Valori di riferimento

Il CRAL assume i seguenti principi di condotta generali che devono essere rispettati e fatti propri da tutti coloro che amministrano, controllano, lavorano e collaborano con il CRAL o comunque sono destinatari dei relativi servizi.

  • Valore della persona

I soggetti che operano in nome e per conto del CRAL adottano l’ascolto e il dialogo come leva di miglioramento continuo delle relazioni con tutti gli associati e con tutti i destinatari dei loro servizi; per quanto compatibili con gli scopi ed i fini dell’associazione, il CRAL riconosce e svolge la sue attività nel pieno rispetto della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo dell’Onu del 1948 e del Global Compact.

  • Rispetto delle specificità

I componenti del CRAL assicurano il rispetto della dimensione e del radicamento territoriale, si impegnano a pensare agli interessi dell’associazione senza perdere di vista gli individui che la compongono.

  • Coesione

Tutti coloro che collaborano a qualsiasi titolo col CRAL si impegnano a favorire la creazione di una comunità di persone che lavora bene insieme, con l’orgoglio di far parte di una “grande” associazione con un passato fecondo, un presente ricco di impegno e un futuro pieno di speranza, per essere utili a tutti gli associati.

  • Correttezza ed integrità

Tutte le azioni e le operazioni compiute ed i comportamenti tenuti da ciascuno dei destinatari nello svolgimento del proprio incarico o funzione, devono essere ispirati ai principi di correttezza, trasparenza, documentabilità, in conformità alle Norme vigenti e alle procedure interne, anche al fine di tutelare il patrimonio e l’immagine del CRAL.

  • Conflitti d’interesse

I soggetti che operano in nome e per conto del CRAL, non possono intrattenere rapporti che, ingenerando situazioni di conflitto di interesse, possano determinare utilità personali o a favore di persone collegate (coniuge, parenti , ecc.) e devono quindi astenersi da attività, comportamenti ed atti comunque incompatibili con gli obblighi connessi al rapporto intrattenuto con il CRAL.

  • Riservatezza e tutela della privacy

I Rappresentanti del CRAL garantiscono, in conformità alle disposizioni di legge, la riservatezza dei dati e delle informazioni in proprio possesso, nonché il pieno rispetto della riservatezza e della privacy degli interessati. Ai soggetti che operano in nome e per conto del CRAL è fatto divieto di utilizzare informazioni e dati riservati per scopi non connessi all’esercizio delle attività del CRAL . Tutti coloro che svolgono la propria attività all’interno del CRAL , anche in modo occasionale e non continuativo, sono tenuti alla riservatezza relativamente a dati personali, informazioni, comunicazioni o notizie di cui entrano in possesso e la cui divulgazione potrebbe comportare violazioni di normative, nonché danni ai soci, all’immagine e agli interessi del CRAL.

  • Tutela della salute, della sicurezza e dell’ambiente

Nell’ambito della relativa attività i componenti del CRAL si ispirano ai principi del rispetto e della salvaguardia dell’ambiente, nonché di miglioramento delle prestazioni ambientali.
Si impegnano a garantire l’applicazione delle norme poste a tutela della salute e della sicurezza di tutti i soggetti che appartengono o che, a diverso titolo, partecipano alle attività del CRAL.

Art. 4 – Principi di condotta nei rapporti esterni
  • Rapporti con fornitori

Nei confronti dei fornitori i rappresentanti del CRAL assumono un atteggiamento di correttezza, equità e trasparenza tali da mantenere nel tempo un rapporto basato sulla fiducia. La scelta dei fornitori avviene tramite una procedura oggettiva e puntuale, caratterizzata da criteri chiari e documentabili.
Nella gestione e conclusione dei contratti di fornitura, così come per i casi di consulenze professionali, devono essere evitate situazioni di conflitto di interesse anche potenziale. La selezione dei fornitori avviene sulla base del merito, della solidità e sostenibilità organizzativa e del migliore rapporto qualità/prezzo tra coloro che offrono garanzie di operare in ottemperanza alle leggi e alle regolamentazioni anche di settore vigenti.

  • Rapporti con terzi, Pubblica Amministrazione e con Enti

Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, Enti Pubblici e terzi, il CRAL si ispira ai principi di correttezza, lealtà, veridicità delle dichiarazioni, trasparenza e collaborazione.
Ciascun destinatario è tenuto a respingere qualsivoglia pressione da parte di soggetti pubblici o privati volta ad ottenere denaro, beni o altra utilità in cambio di un vantaggio da rendersi a favore del CRAL , così come ha il divieto di promettere e/o effettuare promesse e/o offrire indebitamente denaro o altri benefici a soggetti pubblici o privati al fine di far conseguire un indebito vantaggio al CRAL.
Il destinatario che riceve da parte di un terzo un’offerta o una richiesta di benefici, compresi omaggi commerciali o di modico valore, è tenuto ad informare immediatamente il Presidente del CRAL o chi per esso.

  • Incassi e pagamenti

Il CRAL esercita la propria attività in conformità alla normativa antiriciclaggio vigente, nonché alle disposizioni emanate dalle competenti Autorità.
In tal senso, è fatto espresso divieto ai destinatari di effettuare o accettare pagamenti in contanti a/da soggetti terzi, oltre le soglie previste dalla normativa vigente. I pagamenti o gli incassi eccedenti tali importi devono avvenire mediante l’utilizzo di canali bancari che assicurino la tracciabilità e la trasparenza degli stessi.

Art. 5 – Principi di condotta nei rapporti interni
  • Rapporti con dipendenti/collaboratori

Il CRAL, e per esso i suoi Rappresentanti, offre pari opportunità di partecipazione senza alcuna discriminazione di etnia, razza, sesso, età, orientamento sessuale, handicap fisici o psichici, condizioni fisiche e/o sociali, nazionalità, credo religioso, opinioni, appartenenza politica e/o sindacale.

Art. 6 – Diffusione del codice etico e sanzioni

Il Codice Etico verrà portato a conoscenza di tutti i destinatari attraverso le più idonee modalità di comunicazione (per esempio, la consegna di copia del Codice, l’inserimento nel sito Internet del CRAL, ecc.)
Qualsiasi violazione del presente Codice Etico dovrà essere segnalata al Collegio dei Probiviri, che deciderà secondo il proprio regolamento, l’equo provvedimento da adottare.

Art. 7 – Disposizioni finali

Il Codice Etico è approvato dal Consiglio Direttivo del CRAL. Eventuali futuri adattamenti e/o aggiornamenti, ricollegabili ad adeguamenti normativi o all’evoluzione del CRAL o all’esperienza pratico/operativa, saranno approvati dal Consiglio Direttivo del CRAL e diffusi tempestivamente a tutti gli Associati.